ASD TEAM MAGIC FISHERMEN I MOSCHETTIERI


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Codice etico & Fair Play

CODICE ETICO e FAIR PLAY

DECRETO: Decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, recante "Disciplina della responsabilità
amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di
personalità giuridica, a norma dell'articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300", e successive integrazioni e modificazioni;

Art. 1 - Premessa
L'Associazione Sportiva Dilettantistica Team Magic Fischermen I Moschettieri (di seguito l'Associazione) opera nell'ambito sportivo F.I.P.S.A.S. (C.O.N.I.).
L'Associazione riconosce lo sport quale strumento sociale, educativo e culturale ed aderisce ai principi del Fair Play, promuovendo e garantendo un ambiente sportivo ispirato ai concetti di lealtà, correttezza, amicizia e rispetto per gli altri.
L'Associazione ripudia ogni forma di discriminazione e di violenza, la corruzione, il doping e qualsiasi cosa possa arrecare danno allo sport.

Art. 2 - Il Codice Etico
Il Codice Etico dell'Associazione reca norme sostanziali e comportamentali che dovranno essere rispettate da tutti coloro che operano, sia su base volontaristica che professionistica, in seno all'Associazione nell'ambito delle rispettive competenze ed in relazione alla posizione ricoperta.
Art. 3 - I destinatari
Il presente Codice si applica ai seguenti soggetti:
ñ Dirigenti o Consiglio Direttivo
ñ staff tecnico o Giudici
ñ atleti e chiunque svolga attività agonistica o sportiva;
ñ genitori e accompagnatori degli atleti;
ñ staff medico (se previsto).
ñ collaboratori, consulenti esterni ed ogni altro soggetto che agisca nell'interesse dell'associazione;
ñ sponsor.
Il Codice Etico si applica comunque a tutti i tesserati e a tutti coloro che lo sottoscrivono volontariamente.

Art. 4 - Efficacia e Divulgazione
L'iscrizione all'Associazione comporta l'accettazione incondizionata del presente Codice.
Copia del Codice Etico è consegnata a tutti i soggetti destinatari sopraindicati, che sono pertanto tenuti a conoscerne il contenuto, ad osservare tutte le disposizioni in esso contenute, a contribuire alla loro applicazione, nonché ad assumersi le responsabilità conseguenti alla loro violazione che costituisce grave inadempienza ed è meritevole delle sanzioni disciplinari all'uopo previste dall'Associazione. L'ignoranza del Codice Etico non può essere invocata a nessun effetto.
Il Codice Etico esplica i propri effetti dal momento della sottoscrizione.

Art. 5 - L'Associazione
L'Associazione s'impegna a:
ñ operare nel pieno rispetto dell'ordinamento giuridico e sportivo vigente e ad uniformare le proprie azioni e comportamenti ai principi di lealtà, onestà, correttezza e trasparenza in ogni aspetto riferibile alla propria attività;
ñ diffondere una sana cultura sportiva, promuovendo e garantendo un ambiente che premi sia il Fair Play che il successo agonistico.
L'Associazione, inoltre, garantisce che:
ñ tutti i suoi membri con responsabilità verso bambini e giovani sono qualificati per guidare, formare, educare ed allenare le diverse fasce di età;
ñ la salute, la sicurezza ed il benessere psico-fisico degli atleti, con particolare riferimento ai bambini e giovani, assumono un ruolo primario e quindi l'impegno sportivo ed agonistico richiesto, in relazione all'età, è adeguato alle condizioni fisiche ed al livello di preparazione e qualificazione raggiunto.

Art. 6 - I Dirigenti o Consiglio Direttivo
I dirigenti dell'Associazione oltre ad essere di fatto anche componenti dell'Organismo di vigilanza (ODV) s'impegnano a:
ñ adeguare il proprio operato ai principi del presente Codice Etico;
ñ rispettare le leggi ed applicare tutte le norme di buona gestione delle attività sociali e delle risorse umane;
ñ adottare sempre le migliori pratiche disponibili e stimolare al miglioramento continuo tutti i collaboratori;
ñ rifiutare ogni forma di corruzione/concussione.
Inoltre i dirigenti, in qualità di garanti del Codice Etico, hanno il compito di:
ñ divulgare il presente Codice e vigilare sul rispetto delle norme in esso previste;
ñ pronunciarsi sulle violazioni ed adottare eventuali azioni disciplinari;
ñ esprimere pareri in merito a scelte di politica societaria al fine di garantirne la coerenza con le disposizioni del Codice Etico;
ñ procedere alla periodica revisione del Codice.

Art. 7 - Lo Staff Tecnico o Giudici
Gli allenatori, gli istruttori ed i Giudici devono tenere un comportamento esemplare che costituisca un modello positivo sia nell'ambito sportivo che educativo, e devono trasmettere ai propri atleti valori come rispetto, sportività, civiltà ed integrità che vanno al di là del singolo risultato sportivo e
che sono il fondamento stesso dello Sport. A tale scopo gli allenatori, gli istruttori ed i giudici s'impegnano a:
ñ comportarsi sempre secondo i principi di lealtà e correttezza;
ñ promuovere lo sport e le sue regole esaltandone i valori etici, umani ed il Fair Play;
ñ non premiare comportamenti sleali, ma condannarli applicando sanzioni appropriate;
ñ rispettare gli ufficiali e i giudici di gara nella certezza che ogni decisione è presa in buona fede ed obiettivamente;
ñ rispettare tutti gli atleti, sia della squadra propria che di quelle avversarie, evitando atteggiamenti, frasi o gesti che possano offenderli;
ñ agire in modo responsabile sotto il profilo pedagogico ed educativo, educando gli atleti all'autonomia, all'auto responsabilità, ad un comportamento socialmente positivo e leale;
ñ creare un'atmosfera e un ambiente piacevoli, anteponendo il benessere psico-fisico degli atleti al successo agonistico;
ñ trovare soluzioni aperte e giuste in caso di conflitti;
ñ sostenere e partecipare ad ogni iniziativa societaria volta alla promozione dello sport, dei suoi valori e principi etici, o comunque con finalità di carattere sociale ed educativo.

Art. 8 - Gli Atleti
Gli atleti e tutti i praticanti attività sportiva devono perseguire il risultato sportivo ed il proprio successo personale nel rispetto dei principi previsti dal presente Codice Etico. Pertanto gli atleti, consapevoli che il loro comportamento contribuisce a mantenere alto il valore dello Sport, s'impegnano a:
ñ onorare lo sport e le sue regole attraverso una competizione corretta, giocando al meglio delle proprie possibilità e condizioni psico-fisiche, e comportandosi sempre secondo i principi di lealtà e correttezza;
ñ rifiutare ogni forma di doping;
ñ rispettare i compagni di squadra, lo staff tecnico e quello medico;
ñ rispettare gli avversari e i giudici, sicuri che le decisioni di questi ultimi sono sempre prese in buona fede ed obiettivamente;
ñ tenere un comportamento esemplare e usare sempre un linguaggio appropriato ed educato.

Art. 9 - I Genitori degli Atleti
I genitori e gli accompagnatori degli atleti, durante gli allenamenti e soprattutto durante le gare sportive, devono tenere una condotta ispirata alla convivenza civile, al rispetto dell'avversario ed alla condivisione dello spirito del gioco. Pertanto i genitori e gli accompagnatori s'impegnano a:
ñ non esercitare pressioni psicologiche eccessive sugli atleti per il perseguimento dei soli risultati sportivi;
ñ accettare e rispettare le decisioni dello staff tecnico evitando qualunque forma di interferenza nelle loro scelte;
ñ astenersi da atteggiamenti, frasi o gesti che possano offendere gli atleti in campo e gli allenatori;
ñ incoraggiare la lealtà sportiva manifestando un sostegno positivo verso tutti gli atleti, sia della propria squadra che delle squadre avversarie, e mantenendo un comportamento responsabile verso i sostenitori delle squadre avversarie;
ñ rispettare gli ufficiali e i giudici di gara nella certezza che ogni decisione è presa in buona fede ed obiettivamente.

Art. 10 - Lo Staff Medico
Lo staff medico si impegna a :
ñ vigilare sulla salute degli atleti, garantendo assistenza e buona cura, utilizzando metodi non aggressivi per l'organismo e facendosi carico nel contempo di una penetrante azione educativa;
ñ garantire che la salute e il benessere psico-fisico degli atleti venga prima di qualsiasi altra considerazione;
ñ valorizzare le naturali potenzialità fisiche e le qualità morali degli atleti;
ñ non somministrare sostanze alteranti o dopanti.

Art. 11 - Azioni Disciplinari
Eventuali violazioni del presente Codice Etico da parte di chiunque saranno valutati dal Consiglio Direttivo, che avrà il compito di verificare la notizia e quindi ascolterà le testimonianze di tutte le parti in causa. Nel caso di accertamento delle violazioni, il Consiglio Direttivo / ODV deciderà l'azione disciplinare da intraprendere.
Le azioni disciplinari possibili sono le seguenti:
ñ richiamo verbale non ufficiale, nei casi di mancanze di minore entità (*);
ñ richiamo ufficiale verbale o scritto, nei casi di ripetute trasgressioni non gravi;
ñ sospensione dall'attività per un periodo di tempo, nei casi di gravi violazioni delle norme e/o reiterate ammonizioni;
ñ espulsione dall'Associazione, nei casi di gravi violazioni delle norme e/o comportamenti incompatibili con i valori e i principi del Codice etico.
Ogni tipo di decisione adottata deve essere comunicata al diretto interessato.
(*) a questa sanzione possono fare ricorso direttamente, senza ricorrere all'intervento del Consiglio Direttivo / ODV, anche gli allenatori, dirigenti o giudici di gara in virtù del ruolo che a loro viene riconosciuto di educatori e di esempio per i più giovani.

FAIR PLAY

Da diversi anni gli atleti/ soci dell' ASD Team Magic Fischermen I Moschettieri si riuniscono per competere nella disciplina della pesca sportiva Trota lago e Pesca con la Mosca.
La nostra visione quasi "romantica" è quella di sperare che ogni evento sportivo celebri l'amicizia tra gli atleti eliminando ogni discriminazione di classe o di razza e la promozione di un'etica di lealtà.
Il Comitato Olimpico Internazionale, noto anche come CIO e fondato da barone Pierre de Coubertin nel 1894, esprime in un apposito codice quale debba essere lo spirito del vero sportivo, atleta o spettatore che sia:

"Sarai un vero sportivo se:
Come atleta:
" pratichi lo sport per passione;
" lo pratichi disinteressatamente;
" segui i consigli di coloro che hanno esperienza;
" accetti senza obiezioni le decisioni della giuria e dell'arbitro;
" vinci senza presunzione e perdi senza amarezza;
" preferisci perdere piuttosto che vincere con mezzi sleali;
" anche fuori dello stadio ed in qualunque azione della tua vita ti comporti con spirito sportivo e con lealtà.

Come spettatore:
" applaudi il vincitore, ma incoraggi il perdente;
" poni da parte ogni pregiudizio sociale o nazionale;
" rispetti la decisione della giuria e dell'arbitro anche se tu non la condividi;
" sai trarre utili lezioni dalla vittoria e dalla sconfitta;
" ti comporti in maniera dignitosa durante una gara, anche se sta giocando la tua squadra;

" agisci sempre ed in ogni occasione, tanto dentro quanto fuori dello stadio, con dignità e sentimento sportivi."

Riportiamo anche la Carta del Fair Play (traducibile in "Carta del Gioco Corretto"), un decalogo dei valori dello Sport varato nel 1975 dal C.I.F.P. (Comitato Internazionale Fair Play):
"Qualunque sia la mia funzione nello sport, anche quella di spettatore, mi impegno a:

1. Fare di ogni incontro sportivo un momento di privilegio, una specie di festa, qualunque sia l'importanza della posta e la virilità della gara;
2. Conformarmi alle regole e allo spirito dello sport praticato;
3. Rispettare i miei avversari come me stesso;
4. Accettare le decisioni dell'arbitro o dei giudici sportivi, sapendo che, come me, hanno diritto all'errore, ma che fanno di tutto per non commetterne;
5. Evitare la cattiveria e le aggressioni con atti, parole o scritti;
6. Non adoperare espedienti o inganni per ottenere un successo;
7. Restare degno nella vittoria come nella sconfitta;
8. Aiutare ognuno con la mia presenza, la mia esperienza e la mia comprensione;
9. Portare aiuto ad ogni sportivo ferito o in difficoltà tali da mettere in pericolo la propria vita;
10. Comportarmi da vero ambasciatore dello sport, aiutando a far rispettare intorno a me i principi suddetti.

Prendendo questo impegno, mi riconosco come un vero sportivo"

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